I protagonisti sono sei bambine e bambini di 10-11 anni che lo scorso anno scolastico frequentavano la quinta elementare in diverse classi con buon profitto.

Durante il primo lockdown, avevano iniziato a manifestare una certa disaffezione verso la scrittura in generale: tendevano a scrivere il necessario, sempre poco e in fretta. Alcuni genitori hanno iniziato a preoccuparsi e si sono rivolti per alcuni consigli a me che per loro sono “la nonna di Alessandro”.

A questo punto mi è venuta l’dea di coinvolgerli nell’avventura di scrivere un libro, all’insegna dell’approccio ludico alla scrittura e alla lettura, sempre a distanza, su una piattaforma. Perché non reagire in modo positivo alla pandemia?

Ci siamo quindi incontrati tutti insieme una volta la settimana per un’ora e mezzo, poi singolarmente per un’ora ciascuno.

Fondamentale è stato far nascere l’amore per la scrittura: scrivere per narrare, per comunicare, per esprimere emozioni, senza avere voti, ma per percepire la soddisfazione di comporre un prodotto che suscitasse nel lettore piacere e condivisione.

Ho presentato l’impegno della correttezza dei testi non tanto per ottenere gratificazioni, ma come sistema per attrarre e mantenere l’attenzione del lettore; così come l’uso dei vocabolari, che ho presentato come strumenti di gioco e non come noiosa necessità.

Con gli incontri collettivi ho sviluppato il senso del gruppo, che si è consolidato quando per un testo scritto tutti insieme abbiamo vinto un concorso letterario; con i singoli ho sviluppato e valorizzato le diversità che tutti presentano, ma che in una classe si riesce con difficoltà a promuovere. Quindi il libro raccoglie lavori espressi in modo singolo e in gruppo.

Non so se i miei piccoli Scrittori in erba lo diventeranno, ognuno avrà l’opportunità e il tempo per scoprire i propri talenti, intanto ci siamo divertiti per un anno e offriamo, senza alcuna presunzione, i nostri risultati, con l’auspicio che qualcuno possa seguire il nostro percorso.


Che dire… dopo molte pubblicazioni e tante presentazioni, questo è il libro che amo di più e questa è stata la conferenza stampa che più mi ha emozionato. Perché? Potrei dire che “Scrittori in erba” è il frutto di una reazione alla pandemia scaturita dal mio ottimismo, ma anche dal mio innato pedagogismo, oppure perché credo che la passione per la scrittura sia speculare alla lettura… ma in fondo l’emozione più grande è scaturita dal fatto che io in quella esperienza per tutti i bambini ero la “nonna di Alessandro”. Con lui e con loro ho espresso la mia passione per le parole mangiate e bevute, lavorate e giocate. Ma nella presentazione del Presidente Antonio Mazzeo, di Cristina Giachi e di Cristiano Balli si è specchiato il rispetto per le istituzioni e una tangibile dimostrazione di ciò che avevamo scritto nel capitolo “Un po’ di educazione alla cittadinanza” indispensabile per diventare verri cittadini.  Non so se i miei piccoli “Scrittori in erba” lo diventeranno, ognuno avrà l’opportunità e il tempo di scoprire i propri talenti, intanto ci siamo divertiti e offriamo i nostri risultati con l’auspicio di strapparvi un sorriso.


È stata una bella esperienza partecipare alla trasmissione L’Italia con Voi con la conduzione di Maria Cuffaro, una giornalista molto professionale e accogliente che avevo già seguito spesso su RAI 3. Dopo “La pandemia delle disuguaglianze”, il tema di apertura della puntata di questo 2 marzo e la presentazione di Matteo Cignetti, vincitore della Young Chef Olympiad 2022, sono arrivata io o meglio i miei “Scrittori in erba”. Abbiamo discusso di scuola e didattica a distanza, ma soprattutto abbiamo apprezzato alcuni scritti dei ragazzi, sorridendo delle loro invenzioni. Ha concluso il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo che, insieme a Cristina Giachi ha promosso la stampa del libro, ha colto anche l’occasione per salutare gli italiani all’estero che seguono molto puntualmente questa trasmissione.



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